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Do you speak Social Network?

Quanto siete social? Siete iscritti ad un solo social o state dietro alle continue novità che vengono da questo “mondo”? Siete degli utenti attivi o avete profili utente ormai ricoperti da ragnatele?

Che uso ne fate? Per voi è l’alternativa comoda rispetto allo stare sotto il sole o la pioggia davanti ad un bar?
Che amici cercate? Persone che già conoscete, vecchi compagni di classe o colleghi di lavoro, personaggi famosi nel loro settore, … il palestrato con gli addominali scolpiti o qualcuna dotata di scollatura vertiginosa?
Scrivete della vostra vita personale, dei vostri hobby, delle ubriacature del fine settimana corredate da foto, promuovete campagne di sensibilizzazione sociale presenti in rete, scrivete di politica, di ambiente, condividete le sensazioni che ha suscitato in voi un libro appena letto o un film visto al cinema, le foto o il video di una festa o di una vacanza, … che ci fate?

Adesso arriva la domanda difficile per chi di voi è imprenditore, professionista, gestisce organizzazioni a fini di lucro o no profit. Per voi cari amici, i social sono uno strumento di marketing? Li utilizzate per far conoscere i vostri prodotti o servizi?  Comunicate attraverso di essi con i vostri clienti? Stimolate la discussione su ciò che fate? In una sola parola, interagite?

Se la vostra risposta è diversa da un convinto si, ebbene sappiate che la risposta è sbagliata!

Orientarsi nel mondo dei social media non è semplice, soprattutto perché il panorama è veramente vasto e continua ad evolversi ad un ritmo incredibile. I primi di ottobre in una due giorni a Milano con Lon Safko, autore de “The Social Media Bible” ci venne presentata questa slide.

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WOW!

E che ci dobbiamo fare mi direte? Dobbiamo essere presenti su tutti i social indicati in questa immagine e “condannarci” a seguirli all’infinito?

Ovviamente no. Però mi è servita per farvi comprendere quanto sia vasto l’argomento … e penso che, così ad occhio, l’abbiate compreso!

Avete a disposizione un’ampia varietà di strumenti, suddivisi per categorie. Inoltre non tutti i social sono poi presenti allo stesso modo nei diversi Paesi. Alcuni social molti utilizzati in alcune zone del globo in Italia sono sostanzialmente sconosciuti.
Dai numeri che vi proporrò a brevi vedrete che sorgeranno altre riflessioni, oserei dire, spontanee anche da parte vostra.

Il mondo dei social è in costante ed irresistibile crescita. Da un’analisi presentata a settembre di quest’anno e ripresa da “Il Sole 24Ore” in Italia risultano i seguenti dati: Facebook ha 22,7 milioni di utenti mensili, e tra il 2012 e il 2013 è cresciuto del 4,7%, Google+ ne ha 3,8 milioni (+56,7%), Linkedin 3,5 milioni (+18,3%) e Twitter 3,3 (-11,6%). Gli utenti attivi in Italia su Facebook sono 14 milioni, 10 attraverso una piattaforma e circa 5 (nel 2012 erano zero) solo via mobile; ogni mese sono 3 miliardi i “like”, 288 milioni le fotografie caricate, 3,5 miliardi i messaggi privati e 2 milioni i «check-in» in luoghi fisici.

I social network più utilizzati in Italia, secondo un’altra ricerca, sono quelli che sono riportati nella figura seguente riferimento agli utenti registrati, non anche a quelli attivi).

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Chi fa uso dei social network? Praticamente tutte le diverse categorie e segmentazioni sociali e di business che vi possono venire in mente, incluso quindi una buona fetta dei vostri attuali o potenziali clienti.

I numeri dicono una cosa sola e in modo chiaro. I social network consentono di promuovere se stessi e la propria organizzazione con un efficacia inimmaginabile sino a poco tempo fa. Non solo con riferimento ai mezzi di marketing tradizionale ma anche rispetto all’utilizzo di un sito internet. Una potenziale platea “infinita”, senza confini geografici, che può essere raggiunta in tempi ridotti e, agendo bene, anche con costi pari a zero o comunque molto limitati.

In quest’ultimo periodo si sta registrando un sostanziale aumento delle presenze anche di persone che appartengono alle fasce di età più alte.

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Da una recente analisi condotta comparando ciò che accade in Italia e negli USA vengono fuori risultati molto interessanti (le % si riferiscono ad utenti che fanno utilizzo di internet).

Ormai c’è una vasta fetta di mercato che si rivolge, con prodotti e servizi specifici, ad una platea di potenziale clienti più in là negli anni.

Sapere che possono venire a conoscenza dei vostri prodotti e servizi da una vostra Pagina Azienda su Facebook ritengo che sia molto interessante.

Se siete un imprenditore che opera nel campo del turismo, ad esempio, potete promuovere le vostre offerte di pacchetti turistici dedicati a queste fasce d’età per i periodi in cui, soprattutto se provenienti dall’estero, sono più propensi a viaggiare. Una coppia di tedeschi, inglesi o americani che vogliono andare alla scoperta delle bellezze dell’Italia, prediligono viaggiare lontani dai periodi di maggior affollamento.

Vale la pena evidenziare che la popolazione che nei prossimi farà uso di internet in Italia è destinata a crescere sempre più.

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E la percentuale della popolazione presente su internet in molti paesi europei è già oggi di gran lunga superiore a quella italiana.

In Svezia e nei Paesi Bassi siamo già intorno se non oltre il 90%, nel Regno Unito l’80%, in Germania il 77%, in Francia il 74%.

Perché privarsi di una platea così vasta? Qualcuno di voi mi dirà che non vende on-line, che ha solo un negozietto nel centro storico o un piccolo ristorante. Che se ne fa di quel 80% di inglesi presenti in rete?

Tutti noi prepariamo le nostre  vacanze prima di partire, ci informiamo sui posti di interesse artistico da visitare. Io personalmente do una sguardo anche ai ristoranti della zona in cui vado a pernottare. Se siamo presenti in rete è probabile che la nostra pagina o il nostro profilo social venga notato dal turista in arrivo.

E’ quindi importante esserci e, soprattutto esserci nel migliore dei modi. E uno di questi è tenerla costantemente aggiornata.

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E’ evidente da questi numeri e dalle poche tabelle allegate che il mondo di internet e dei social è destinato a crescere nelle case degli italiani e, soprattutto, nelle loro tasche e nelle loro borsette.

Infatti l’uso di tecnologie mobile (smartphone e tablet) occupa un posto rilevante tra gli strumenti di connessione, e sarà sempre più così (i dati rappresentati sono riferiti a marzo 2013).

Sono in macchina alla ricerca, ad esempio a Lecce, di un’attività commerciale o produttiva ma non conosco l’esatta localizzazione o non ho alcun contatto. Mi connetto con il mio smartphone o tablet e cerco il profilo dell’azienda sui social o il suo sito.

Ho uso una qualche APP per individuarvi.

Molto hanno un sito, ma ormai non basta più. I vostri potenziali clienti sono alla ricerca di una “riprova sociale” che li conforti e che li convinca definitivamente nel fare acquisti da voi. La “customer experience” ha ormai inglobato la “customer excellence”. Potete essere anche eccellenti con i vostri clienti, ma se non date agli stessi la possibilità testimoniare il vostro essere eccellenti state perdendo occasioni di acquisirne di nuovi. Sull’argomento ci sarebbe tanto da dire.

A questo punto mi aspetto che in voi sorga la seguente domanda – “Che dobbiamo fare? dobbiamo mandare in soffitta le tecniche classiche di marketing? dobbiamo dire l’addio a manifesti, locandini, passaggi in radio o, per chi ha budget significativi da impiegare, spot televisivi? Dobbiamo limitarci ad incontrare i nostri clienti su internet e sui social?”.

La risposta è DIPENDE!

La domanda che vi dovete porre è – “dove sono i miei clienti?” Perché lì dove sono, ci dovete essere anche voi.

Se il vostro target è una clientela giovane l’utilizzo dei soli social media è indispensabile e potrebbe costituire la larga fetta del vostro promuovervi. Se siete una giovane band e volete farvi conoscere, che fate? utilizzate i manifesti per dire quanti siete bravi e che note riuscite a toccare? Un video ben fatto su youtube, link a diverse piattaforme social e siete sulla strada giusta. Mandate il link del vostro video ai profili dei pub della vostra zona, ecc ecc.
Poi quando farete il vostro concertone qualche bel 6×3 ci può anche stare.

Se vi rivolgete ad una clientela più adulta, il non fare uso di strumenti di marketing tradizionali potrebbe essere penalizzante, ancorché l’uso degli strumenti social sia in aumento, come avete avuto modo di leggere.

Dove sono geograficamente? Se il mio raggio d’azione è su base locale gli strumenti di marketing tradizionale possono essere un valido ausilio. Se la vostra audience è su base nazionale e non avete budget per campagne di comunicazione così vaste l’uso dei social media, anche a costo zero, diventa un “must”, una via obbligata.

In alcuni casi, il 90% delle vostre risorse da dedicare al marketing sarà costituito dal contatto personale fisico. Immaginate di essere un’azienda che punta ad incrementare il proprio fatturato nel settore del turismo religioso facendo viaggiare i vostri clienti dalla provincia di Lecce verso le diverse mete di pellegrinaggio italiane o all’estero. In questo caso non c’è niente di più efficace che farsi il giro delle diverse sacrestie e parlare direttamente con i parroci.

Mi ripeto, dove sono i clienti lì voi dovete essere. Per cui ponetevi questa domanda per non rischiare di non colpire il bersaglio. E rispetto agli strumenti di marketing che già utilizzate chiedetevi ed analizzate il loro ritorno. Calcolate quanto vi costa acquisire un nuovo cliente. Non porsi queste domande significa guidare di notte a fari spenti (e … non fate i furbi, in questo caso non c’è neanche la luna).

In Italia la % della popolazione che fa uso di internet è ancora bassa. Siamo al 23imo posto nella classifica dei paesi europei con il 51% della popolazione tra i 6 e i 74 anni. In Puglia la % si abbassa ancora di più, intorno al 43%. Tra i 15 e i 24 anni siamo intorno al 90%, ma inizia ad abbassarsi significativamente nelle fasce successive. Oltre i 60 anni siamo al 30% andando a decrescere (dati ISTAT). Per quanto la popolazione anziana abbia incrementato la sua presenza in rete siamo ancora ben lontani da % significative.

Giungiamo alla conclusione.

Quindi qual è la strada? Una delle strade possibili è quella di fondere gli strumenti di marketing tradizionale con l’utilizzo dei social. Creare delle connessioni che portino ad incrementare i vostri contatti complessivi.

Createvi la vostra strategia. Diffidate dai consulenti “modaioli”, ricordatevi che la vostra strategia di marketing equivale ad un abito sartoriale fatto su misura. Alcune cose non possono mancare, come i social, ma occorre che il tutto sia “cucito” nel modo giusto.

Analizzate costantemente il ritorno dei vostri investimenti. Ricordatevi che il vostro tempo ha anch’esso un costo.

Ricordatevi che non basta aprire un profilo su Facebook, per citare il social più noto, e poi lasciarlo vegetare.

Dovete essere presenti su più piattaforme e connetterle.

Come fare? Di alcuni di questi temi ne parleremo durante gli incontri di “GENERAZIONE DI SUCCESSO!”

Massimo Negro
Consulente di Direzione Aziendale e Business Coach

 

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